Cos'è
Lunedì 9 marzo alle 11:30 la Sala di rappresentanza del Palazzo del Marchese, sede istituzionale del Comune di Porto Torres, ospiterà la cerimonia di consegna della scultura "Amargura - Madri di Gaza per il mondo" dell'artista turritana Cinzia Porcheddu che la metterà a disposizione dell'Amministrazione comunale affinchè sia esposta al primo piano dello storico edificio di Corso Vittorio Emanuele II.
Alla consegna prenderanno parte il Sindaco Massimo Mulas, l'assessora alla cultura Maria Bastiana Cocco, l'artista e Stefano Giuliani, direttore del Museo Archeologico Nazionale "Antiquarium Turritano". L'opera, infatti, sarà posizionata all'interno di una delle teche in vetro donate al Comune dalla Direzione Regionale Musei nazionali Sardegna a seguito della predisposizione dell'attività di riallestimento delle Collezioni archeologiche del Museo di via ponte romano. A fare da madrine alla cerimonia saranno le socie Fidapa BPW sezione Porto Torres grazie alle quali la scultura era stata esposta nell'ambito della mostra "Libera l'Arte, Libera le Donne", organizzata da un collettivo di artiste in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Amargura, un termine sardo che significa amarezza, raffigura una madre immersa per metà in una pozza d'acqua, resa attraverso il frammento informe di uno specchio: la figura emerge dall'acqua, riflettendo in essa la sua immagine. La madre tiene tra le braccia la sua vita spezzata.
Si tratta di una raffigurazione potente ed evocativa che richiama il dolore universale delle madri vittime di violenza nel corso dei conflitti e nei troppi teatri di guerra disseminati nel mondo.
Alla base della scelta artistica vi è la consapevolezza che tra le principali vittime delle guerre e della violenza vi sono donne e bambini e chi sopravvive porta con sé ferite profonde e indelebili. Altri, nel peggiore dei casi, perdono prematuramente la vita, talvolta insieme a una madre che aveva cercato disperatamente di proteggerli.
La cerimonia si svolgerà, non a caso, all’indomani dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, ricorrenza che da oltre un secolo ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne ma anche le discriminazioni e le violenze di cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. L’8 marzo non è soltanto una festa, ma un momento di riflessione sulla strada percorsa e su quella ancora da costruire per raggiungere una piena parità di genere.
A chi è rivolto
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