Il 18 ottobre prende il via la nuova stagione teatrale organizzata da La camera chiara presso l’EcoTeatro Parodi di Porto Torres. Si tratta della seconda annualità di spettacoli che si fregia della prestigiosa certificazione internazionale ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi. La presentazione è avvenuta oggi nella Sala di Rappresentanza del Palazzo del Marchese, alla presenza dell’Assessora alla Cultura Maria Bastiana Cocco e dei rappresentanti de La camera chiara Stefano Chessa ed Elga Mangone.
Collaborazioni e grandi nomi per la nuova stagione organizzata da La camera chiara
Prosegue, anche per la nuova stagione, la felice collaborazione tra il Comune di Porto Torres, l’azienda èambiente e la gestione dell’EcoTeatro Parodi nello sviluppo del progetto Performance ideato per far si che ogni evento venga progettato e realizzato per ridurre l’impatto ambientale, generando così valore sociale per la comunità; il tutto seguendo i rigorosi standard della normativa alla base della certificazione.
Grazie a questa sinergia e al sostegno della Fondazione di Sardegna, La camera chiara ha ideato da ottobre a giugno, una selezione di spettacoli capaci di divertire, emozionare e far riflettere, con protagonisti e compagnie di grande interesse: da Sergio Vespertino a Giobbe Covatta, passando per storie di donne, lavoro, ambiente e riletture dei grandi classici.
«L’ecoTeatro Parodi della Città di Porto Torres - ha dichiarato l'assessora alla Cultura Maria Bastiana Cocco - anche quest’anno porterà in scena per il pubblico del Nord Sardegna (e non solo) un ventaglio di eventi che, spaziando tra prosa, danza, comicità, musica e spettacoli per le famiglie, offrirà un percorso culturale di profilo elevato ed eterogeneo. Anche in questa stagione gli eventi di punta della programmazione porteranno in Sardegna grandi nomi del teatro italiano contemporaneo; una parte fondamentale del programma resta in ogni caso quella dei progetti dedicati alle scuole, ai corsi e ai laboratori rivolti agli appassionati di tutte le età: sono un punto fermo della proposta presentata oggi e rappresentano un momento importante di crescita e socializzazione per la popolazione locale»
«La scelta degli spettacoli in programma per questa stagione – ha spiegato Stefano Chessa, direttore artistico de La Camera Chiara – nasce dal nostro desiderio di proporre eventi capaci di divertire ma al contempo far riflettere. In quest’ottica, abbiamo coinvolto Giobbe Covatta, che porterà in scena 6 gradi, uno spettacolo che affronta il tema del cambiamento climatico».
«Il programma variegato di questa stagione – ha dichiarato Elga Mangone, vicepresidente de La Camera Chiara – dedicherà, in particolare nella sua fase iniziale, ampio spazio alla prospettiva femminile. Protagoniste saranno donne che, con determinazione, intelligenza, forza d’animo e coraggio, si mettono alla prova affrontando sfide significative, animate dal desiderio di costruire un futuro e una vita migliori».
La stagione teatrale 2026/2027
Un programma ricco e variegato che spazia dal teatro per bambini e ragazzi alla comicità, dai grandi classici alle storie di vita e ai temi di attualità. Un’occasione per condividere emozioni, divertirsi e riflettere attraverso il linguaggio universale del teatro.
E’ aperta la campagna abbonamenti con costi accessibili a tutti sia per il Teatro Contemporaneo che per il Teatro per le famiglie.
Il botteghino elettronico è raggiungibile al link www.liveticket.it/teatroparodi per l’acquisto dei biglietti in pre-vendita. Per maggiori dettagli sul cartellone e gli interpreti è possibile consultare il sito del Teatro al link www.teatroparodi.it.
Si parte domenica 18 ottobre alle ore 19 con «Fiato di madre», spettacolo comico che vede protagonista l'attore palermitano Sergio Vespertino, apprezzato interprete teatrale e volto noto anche al pubblico televisivo e cinematografico. Prodotto dalla compagnia Agricantus, lo spettacolo è scritto e interpretato dallo stesso Vespertino, con le musiche di Virginia Maiorana alla fisarmonica. Con la sua ironia pungente e il ritmo serrato della comicità, Vespertino porta sul palco il mondo della maternità, le raccomandazioni delle mamme e quei piccoli traumi dell'infanzia nei quali ciascuno può riconoscersi, sia come figlio sia come genitore. Un ritratto affettuoso e dissacrante della figura materna, capace di trasformare i ricordi familiari in occasioni di irresistibile divertimento.
Domenica 25 ottobre sarà invece la volta del pubblico più giovane con «Lara e Saretta all'età della pietra», un'avventura dedicata ai ragazzi dai 6 ai 14 anni. Due giovani esploratrici accompagneranno gli spettatori in un viaggio nella preistoria, tra ominidi, mammut e scoperte fondamentali per comprendere l'evoluzione dell'umanità.
Il mese di novembre si apre domenica 8 con «Piccole donne non devono morire», spettacolo scritto, diretto e interpretato da Francesca Pica e Maria Scorza. Liberamente ispirato al celebre romanzo Piccole donne, il lavoro rilegge la storia delle sorelle March attraverso uno sguardo contemporaneo e una particolare ambientazione nel Sud Italia.
Al centro della scena ci sono Marghe e Pina, due donne ormai adulte che ripercorrono la propria adolescenza e si confrontano con le scelte, le insicurezze e le aspettative sociali che hanno segnato la loro crescita. Ne emerge una riflessione sulla libertà femminile, sulla violenza e sul difficile equilibrio tra aspirazioni personali, lavoro e famiglia.
Domenica 22 novembre spazio ai più piccoli con «Il ladro di sole», uno spettacolo de La botte e il cilindro che intreccia teatro d'attore, teatro di figura e musica in un racconto poetico dedicato all'amicizia, alla natura e alla meraviglia. Una storia capace di trasformare la lettura e l'immaginazione in occasioni di incontro e condivisione, rivolta ai bambini dai 3 agli 11 anni, ma pensata per emozionare anche gli adulti.
Domenica 6 dicembre il programma propone «Le ragazze sono partite», spettacolo tratto dall'omonimo libro del giornalista e scrittore Giacomo Mameli, con la regia di Sante Maurizi e le interpretazioni di Daniela Cossiga e Antonella Masala.
Attraverso le voci e le vicende di due attrici, rivivono le storie delle giovani donne sarde che, soprattutto a partire dagli anni Cinquanta, lasciarono i propri paesi per andare a lavorare come domestiche nel Continente. Un racconto di coraggio, sacrificio e determinazione che restituisce dignità a esperienze spesso dimenticate e invita a riflettere sul fenomeno delle migrazioni, ieri come oggi.
Il periodo delle festività si arricchisce martedì 29 dicembre con «Un principe piccolo piccolo», spettacolo liberamente ispirato a Il piccolo principe. Attraverso immagini poetiche e suggestioni evocative, la rappresentazione accompagna il pubblico in un viaggio tra amicizia, amore e scoperta dell'essenziale, ricordando quanto le cose più importanti della vita siano spesso invisibili agli occhi. Lo spettacolo è rivolto ai bambini dai 3 anni in su.
Mercoledì 27 gennaio alle ore 21 arriva «Ilva Football Club», spettacolo liberamente ispirato all'omonimo libro di F. Colucci e L. D'Alò, pubblicato da Kurumuny. La regia e la drammaturgia sono firmate da Usine Baug e Fratelli Maniglio. In scena Fabio Maniglio, Luca Maniglio, Ermanno Pingitore, Stefano Rocco e Claudia Russo.
La storia di una squadra di calcio nata all'ombra delle ciminiere dell'Ilva si intreccia con quella di Taranto e della sua grande acciaieria. Attraverso la metafora sportiva, la poesia delle immagini e le testimonianze, lo spettacolo affronta il conflitto tra lavoro e salute, speranza e disillusione, raccontando il destino di una comunità alle prese con le contraddizioni dello sviluppo industriale. Una vicenda profondamente legata al territorio pugliese, ma capace di parlare a tutte le comunità che si trovano a confrontarsi con scelte difficili.
Sabato 7 febbraio il pubblico dei più giovani potrà immergersi nel mondo di «Il Frullafiabe», spettacolo rivolto ai bambini dai 6 ai 14 anni. Nel Bosco delle Fiabe, personaggi come Cenerentola, la Bella Addormentata, il Gatto con gli Stivali e la Bella e la Bestia si ritrovano coinvolti in un esilarante intreccio di storie. Tre attori danno vita a decine di personaggi, tra cambi di costume, ritmo e comicità, in un gioco teatrale che mescola fantasia e divertimento.
Venerdì 26 febbraio alle ore 21 sarà invece protagonista Giobbe Covatta con «6° – Sei gradi», spettacolo scritto dallo stesso Covatta insieme a Paola Catella, con la partecipazione di Ugo Gangheri. Attraverso la comicità e la satira, Covatta immagina come potrebbe cambiare la vita dei nostri discendenti con l'aumento progressivo della temperatura terrestre. Tra situazioni paradossali, personaggi grotteschi e invenzioni surreali, lo spettacolo affronta questioni cruciali come il cambiamento climatico, la sostenibilità, il consumo delle risorse e le responsabilità delle generazioni presenti verso quelle future. Un appuntamento che unisce divertimento e divulgazione, invitando a riflettere sull'urgenza di agire per proteggere il pianeta.
Venerdì 6 marzo torna il teatro dedicato ai più giovani con «Bella, bellissima!», spettacolo rivolto ai bambini dai 3 agli 11 anni e vincitore del Premio Eolo 2025. Attraverso il teatro di figura, l'ironia e la magia delle immagini, la storia di una Strega e di un Orco invita a interrogarsi sul significato della bellezza, sui giudizi che formuliamo sugli altri e sull'importanza di uno sguardo libero dai pregiudizi.
Domenica 21 marzo alle ore 19 sarà la volta di «Don Chisciotte e Sancio Panza», tratto dal capolavoro di Miguel de Cervantes, con adattamento di Nadia Imperio e regia di Pier Paolo Conconi. Sul palco Stefano Chessa, Antonello Foddis, Luisella Conti, Antonella Masala e Consuelo Pittalis.
Lo spettacolo ripercorre alcuni degli episodi più celebri delle avventure del cavaliere errante e del suo fedele scudiero: dai mulini a vento all'incontro con la contadina del Toboso, fino agli altri momenti emblematici del romanzo. Tra comicità, immaginazione e riflessione sulla condizione umana, la rappresentazione restituisce il fascino di un classico senza tempo, capace di parlare al pubblico di tutte le età.
La stagione si conclude sabato 4 aprile con «Il Pifferaio Magico», nuova produzione rivolta ai ragazzi dai 5 ai 14 anni, che rilegge la celebre fiaba di Hamelin in una prospettiva attuale.
Al centro del racconto ci sono le promesse, il tradimento e le conseguenze delle azioni umane. La vicenda di Paul, un ragazzo capace di ascoltare e vedere ciò che gli altri non riescono a percepire, diventa l'occasione per esplorare il potere della musica e la capacità di cogliere ciò che spesso sfugge allo sguardo comune.
Nel mese di maggio e giugno arriveranno gli spettacoli dei laboratori organizzati da La camera chiara con le diverse fasce d’età.
In allegato le locandine