Cos'è
Sabato 3 ottobre 2026, alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, a partire dalle ore 18:30, la seconda giornata di Radici di Sardegna 2026 propone una serata dedicata alla memoria, alla cultura, alla letteratura, alla musica e alle figure che hanno contribuito a raccontare la Sardegna e il suo patrimonio culturale.
La serata si apre con il reading musicale “L’eredità delle donne di Casa Lussu. Joyce Lussu e Giovanna Serri”, interpretato da Claudia Crabuzza, voce e chitarra, e Dilva Foddai, organetto e voce recitante. Il progetto porta al centro le figure di Joyce Lussu e Giovanna Serri, attraverso un intreccio di parola e musica che ne restituisce la memoria e l’eredità culturale.
A seguire sarà presentato “Siamo Canne al Vento” di Vanni Rocca, progetto artistico dedicato all’universo narrativo di Grazia Deledda e alla sua opera Canne al vento. La presentazione accompagnerà il pubblico alla scoperta della mostra e del particolare dialogo che il progetto costruisce tra letteratura e pittura.
La serata proseguirà con Gavino Murgia, protagonista di un intervento musicale con launeddas e sax, in un percorso sonoro che mette in relazione strumenti e linguaggi differenti all’interno della tradizione musicale sarda e della ricerca contemporanea dell’artista.
Nel corso della serata sarà quindi assegnato il Premio Radici di Sardegna, riconoscimento inserito nel programma della manifestazione e dedicato a una figura particolarmente significativa per il percorso culturale e artistico dell’evento. La giornata si concluderà con “Viva De André”, un viaggio tra note, parole e immagini nel mondo di Fabrizio De André, ideato e diretto da Luigi Viva, che ne sarà anche la voce narrante. Il progetto vedrà sul palco Luigi Masciari alla chitarra, alla direzione musicale e agli arrangiamenti, Francesco Bearzatti al sax tenore e clarinetto, Alessandro Gwis al pianoforte e all’elettronica, Francesco Poeti al basso e Pietro Iodice alla batteria. Attraverso musica, parole, immagini e testimonianze, Viva De André accompagnerà il pubblico nel mondo artistico e umano di Fabrizio De André, chiudendo una serata che attraversa linguaggi e protagonisti diversi, mantenendo al centro il rapporto tra memoria, cultura e identità.
Con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio
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