Cos'è
Domenica 4 ottobre 2026, alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, la terza e ultima giornata di Radici di Sardegna 2026 accompagnerà il pubblico attraverso una giornata che intreccia natura, archeologia, cultura, riflessione, musica e tradizioni.
La mattina, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, la Tenuta Li Lioni ospiterà “Trame di terra e foglie”, laboratorio per bambini dai 3 ai 12 anni a cura dell’Atelier Mare Maestro, pensato come un momento di esplorazione e creatività attraverso il rapporto con la natura e i suoi materiali. Nello stesso arco della mattinata sarà possibile partecipare alla passeggiata archeologica a Su Crucifissu Mannu a cura di Memoria Storica Soc.Coop. (Ufficio Turistico Comunale), importante sito archeologico del territorio, alla scoperta di uno dei luoghi che testimoniano la lunga storia della Sardegna.
La mattinata proseguirà con un pranzo conviviale, accompagnato dalla musica del Trio Sassarese, formato da Simone Casula, Virgilio Zinnarosu e Roberto Sechi, in un momento dedicato alla convivialità e alla condivisione.
A partire dalle ore 15:30, il programma entrerà nel vivo con un momento dedicato alle questioni ambientali del territorio. Il professor Giuseppe Alesso affronterà il tema “L’inquinamento e il rischio ambientale nel SIN di Porto Torres”, proponendo un approfondimento sulle problematiche ambientali legate al territorio e sulle questioni che interessano l’area industriale di Porto Torres.
La riflessione proseguirà con l’incontro “La mafia e il 41-bis in Sardegna”, moderato dal giornalista de La Nuova Sardegna Francesco Zizi. La conversazione vedrà la partecipazione di Gilberto Ganassi, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, Antonietta Mazzette, docente di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Sassari e responsabile scientifica dell’OSCRIM – Osservatorio Sociale sullo Sviluppo e sulla Criminalità in Sardegna, e Valdo Di Nolfo, consigliere regionale e promotore della proposta di istituire una Commissione d’inchiesta e vigilanza sulla criminalità organizzata, sulle infiltrazioni mafiose e sulla corruzione in Sardegna. L’incontro sarà aperto al pubblico e offrirà uno spazio di approfondimento e confronto sul regime del 41-bis, sul sistema penitenziario e sui temi della criminalità organizzata e della sicurezza del territorio. Il tema è al centro del dibattito pubblico regionale anche in relazione alla presenza in Sardegna di istituti penitenziari destinati ad accogliere detenuti sottoposti al regime di 41-bis.
La parte conclusiva della giornata sarà affidata alla musica, con le esibizioni di Federico Marras Perantoni e Moses Concas, che porteranno sul palco due differenti espressioni della scena musicale contemporanea sarda.
A chiudere la manifestazione sarà il gruppo folk Intragnas, protagonista del momento finale danzante. La musica e le danze della tradizione accompagneranno così il pubblico verso la conclusione di Radici di Sardegna 2026, riportando al centro della serata uno degli elementi più profondi della cultura popolare dell’isola: la dimensione collettiva della musica, del ballo e della festa.
Con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio
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